In questa guida
Se hai fretta
- Firmi solo con il nuovo fornitore: il vecchio contratto lo chiude lui per te.
- La luce e il gas non si interrompono e non viene nessuno a toccare il contatore.
- Se firmi online, al telefono o fuori dai negozi del fornitore hai 14 giorni per ripensarci.
Cambiare fornitore fa più paura di quanto dovrebbe. Non si stacca niente, non serve un tecnico, non devi scrivere lettere al vecchio fornitore. Nella pratica è una firma e un po’ di attesa. Le cose da sapere sono poche, e stanno tutte in questa pagina.
Cosa ti serve
Una bolletta recente. Dentro c’è il codice che identifica il tuo punto di fornitura: il POD per la luce, che comincia con IT, o il PDR per il gas, 14 cifre. Poi i dati dell’intestatario e, se vuoi pagare con addebito diretto, l’IBAN.
Bolletta di esempio, dati inventati
Fornitore Esempio S.p.A.
- Fornitura
- Nome Cognome, Via Esempio 1, 00000 Città (XX)
- PDR(punto 1)
- 00000000000000
- Uso
- cottura cibi, acqua calda e riscaldamento
- Consumo annuo
- 1.400 Smc
PDR per il gas, POD per la luce
Copialo con attenzione, cifra per cifra: è il dato che dice al nuovo fornitore qual è il tuo contatore.
Chi disdice il vecchio contratto
Quando firmi il nuovo contratto dai al nuovo fornitore il mandato di recedere dal precedente al posto tuo. Non devi scrivere al vecchio fornitore. Da lui riceverai solo la bolletta di chiusura, con i consumi fino al giorno del passaggio.
Quanto tempo ci vuole
Di norma il cambio parte dal primo giorno di un mese. Se il nuovo fornitore avvia la procedura entro il giorno 10, il passaggio avviene dal primo giorno del mese successivo. La data esatta è scritta nel contratto.
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Giorno della firma
Firmi con il nuovo fornitore
Online, al telefono o in negozio, con POD o PDR e i dati dell’intestatario.
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Entro 14 giorni
Puoi ancora ripensarci
Se hai firmato fuori dai locali del fornitore, senza costi e senza spiegazioni.
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Entro il 10 del mese
Parte la richiesta
Il nuovo fornitore avvia il cambio: di solito dopo i 14 giorni, prima se lo chiedi tu.
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Il 1° del mese dopo
Sei con il nuovo fornitore
Stesso contatore, nessuna interruzione. Il vecchio fornitore ti manda la bolletta di chiusura.
Tempi indicativi secondo le regole ARERA: le date esatte sono nel contratto.
La fornitura non si interrompe
Il passaggio riguarda solo il contratto: stessa rete, stesso contatore, stessa energia. Se per motivi indipendenti da te restassi senza fornitore, ci sono servizi che garantiscono comunque la fornitura.
Il diritto di ripensamento
Se firmi fuori dai locali del fornitore, per esempio online, al telefono o a casa, hai 14 giorni per ripensarci senza costi. Il nuovo fornitore avvia il cambio dopo questo periodo, a meno che tu non chieda di anticiparlo.
Ci sono costi?
Di norma cambiare fornitore non costa nulla.
Cosa fare adesso
- Confronta le offerte con la tua bolletta e scegli guardando la spesa annua stimata, non solo il prezzo.
- Leggi la scheda sintetica dell’offerta: prezzo, durata, quota fissa, requisiti.
- Firma con il nuovo fornitore usando POD o PDR e i dati dell’intestatario.
- Nella prima bolletta nuova controlla che prezzo e quota fissa siano quelli firmati.
Fonti
- ARERA, cosa occorre fare per cambiare venditore?arera.it
- ARERA, come avviene il recesso per cambiare venditore?arera.it
- ARERA, quanto tempo serve per passare dal vecchio al nuovo venditore?arera.it
- ARERA, se cambio venditore può interrompersi la fornitura?arera.it
- ARERA, cambiare venditore ha un costo?arera.it
- ARERA, quale lettura viene utilizzata nella bolletta di chiusura?arera.it
Queste pagine spiegano le regole in parole semplici e non sostituiscono i testi ufficiali. Qualcosa non torna o non è chiaro? Scrivi a [email protected] e la guida viene corretta.