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Cambiare fornitore

Come cambiare fornitore di luce e gas, passo per passo

Cosa serve, chi disdice il vecchio contratto, quanto tempo ci vuole e come ripensarci: il cambio di fornitore senza sorprese.

3 minuti di letturaRivista il 25 settembre 2026Fonti ufficiali in fondo

In questa guida
  1. Cosa ti serve
  2. Chi disdice il vecchio contratto
  3. Quanto tempo ci vuole
  4. La fornitura non si interrompe
  5. Il diritto di ripensamento
  6. Ci sono costi?
  7. Cosa fare adesso
  8. Fonti

Se hai fretta

  • Firmi solo con il nuovo fornitore: il vecchio contratto lo chiude lui per te.
  • La luce e il gas non si interrompono e non viene nessuno a toccare il contatore.
  • Se firmi online, al telefono o fuori dai negozi del fornitore hai 14 giorni per ripensarci.

Cambiare fornitore fa più paura di quanto dovrebbe. Non si stacca niente, non serve un tecnico, non devi scrivere lettere al vecchio fornitore. Nella pratica è una firma e un po’ di attesa. Le cose da sapere sono poche, e stanno tutte in questa pagina.

Cosa ti serve

Una bolletta recente. Dentro c’è il codice che identifica il tuo punto di fornitura: il POD per la luce, che comincia con IT, o il PDR per il gas, 14 cifre. Poi i dati dell’intestatario e, se vuoi pagare con addebito diretto, l’IBAN.

Fig. 1 Il codice da copiare: nel frontespizio, vicino all’indirizzo di fornitura

Bolletta di esempio, dati inventati

Fornitore Esempio S.p.A.

Fornitura
Nome Cognome, Via Esempio 1, 00000 Città (XX)
PDR(punto 1)
00000000000000
Uso
cottura cibi, acqua calda e riscaldamento
Consumo annuo
1.400 Smc

PDR per il gas, POD per la luce

Copialo con attenzione, cifra per cifra: è il dato che dice al nuovo fornitore qual è il tuo contatore.

Chi disdice il vecchio contratto

Quando firmi il nuovo contratto dai al nuovo fornitore il mandato di recedere dal precedente al posto tuo. Non devi scrivere al vecchio fornitore. Da lui riceverai solo la bolletta di chiusura, con i consumi fino al giorno del passaggio.

Quanto tempo ci vuole

Di norma il cambio parte dal primo giorno di un mese. Se il nuovo fornitore avvia la procedura entro il giorno 10, il passaggio avviene dal primo giorno del mese successivo. La data esatta è scritta nel contratto.

Fig. 2 Dalla firma al nuovo fornitore
  1. Giorno della firma

    Firmi con il nuovo fornitore

    Online, al telefono o in negozio, con POD o PDR e i dati dell’intestatario.

  2. Entro 14 giorni

    Puoi ancora ripensarci

    Se hai firmato fuori dai locali del fornitore, senza costi e senza spiegazioni.

  3. Entro il 10 del mese

    Parte la richiesta

    Il nuovo fornitore avvia il cambio: di solito dopo i 14 giorni, prima se lo chiedi tu.

  4. Il 1° del mese dopo

    Sei con il nuovo fornitore

    Stesso contatore, nessuna interruzione. Il vecchio fornitore ti manda la bolletta di chiusura.

Tempi indicativi secondo le regole ARERA: le date esatte sono nel contratto.

La fornitura non si interrompe

Il passaggio riguarda solo il contratto: stessa rete, stesso contatore, stessa energia. Se per motivi indipendenti da te restassi senza fornitore, ci sono servizi che garantiscono comunque la fornitura.

Il diritto di ripensamento

Se firmi fuori dai locali del fornitore, per esempio online, al telefono o a casa, hai 14 giorni per ripensarci senza costi. Il nuovo fornitore avvia il cambio dopo questo periodo, a meno che tu non chieda di anticiparlo.

Ci sono costi?

Di norma cambiare fornitore non costa nulla.

Cosa fare adesso

  • Confronta le offerte con la tua bolletta e scegli guardando la spesa annua stimata, non solo il prezzo.
  • Leggi la scheda sintetica dell’offerta: prezzo, durata, quota fissa, requisiti.
  • Firma con il nuovo fornitore usando POD o PDR e i dati dell’intestatario.
  • Nella prima bolletta nuova controlla che prezzo e quota fissa siano quelli firmati.

Fonti

Queste pagine spiegano le regole in parole semplici e non sostituiscono i testi ufficiali. Qualcosa non torna o non è chiaro? Scrivi a [email protected] e la guida viene corretta.